La vigna scritta

Castiglione Tinella: il Paese delle Vigne Scritte

La vigna, struttura splendidamente diffusa in questo territorio di Langa, è senza dubbio elemento poetico in senso lato. La vigna trasuda poesia come ogni tralcio la sua linfa: è poesia la sua stessa storia che, proprio come il tralcio, ha radici nella terra e nella fatica ma trasporta anche una passione, la visione che tratteggia i caratteri della bellezza e dell’estetica, oltre a quelli del bisogno.

Verrà scalza

La Vigna È poesia

La vigna è poesia perché è cultura, è scena che interpreta l’uomo e ne svela l’animo, ed è poesia ammirandola nella sua meravigliosa struttura cangiante che forma lo splendore del paesaggio. Nell’immaginazione e nella realizzazione, la struttura di una vigna diventa concretamente il corpo di una forma letteraria poetica. Ogni vigna è sequenza, fotografia statica di un ritmo che è misura e lunghezza, cadenza che è anche il passo giornaliero dell’uomo che la frequenta e la coltiva. Immaginiamo la vigna su una pagina di carta: ecco che ogni filare diviene il rigo che ospita un verso con il suo andare a capo: l’atto formale della poesia in letteratura e ripetuta azione del contadino trovano così il loro punto d’incontro, la congiunzione e la corrispondenza. Così i versanti castiglionesi offrono versi a chi li ammira: ecco a voi il paese delle “vigne scritte”, una sorta di parco letterario inedito, fisico, tangibile.

Poesia

Parole che vestono i filari

Dalle dorsali, dai punti panoramici e lungo i tracciati dei quattro sentieri naturalistici che corrono sul territorio comunale, si possono svelare, o ricercare come nel gioco, 6 vigne scritte, che ospitano ciascuna un testo poetico di 5 versi liberi dedicato a queste colline, al lavoro quotidiano dei contadini.

Un progetto nato dall'anima

Le vigne scritte sono piuttosto distanti tra loro, si affacciano a visibilità diverse, per seguire il racconto si deve attraversare questo splendido territorio, scorgere le bianche e giganti lettere percorrendole strade o avvicinarle cercando un contatto più intimo e una visibilità migliore. Grazie alla collaborazione dei Proprietàri dei vigneti, i testi sono allestiti in modo permanente, così da poterli ammirare in ogni stagione dell’anno.
Ai visitatori viene offerta una esposizione originale ed unica, che esiste soltanto qui a Castiglione Tinella, un allestimento tra i grappoli di uva Moscato che intende essere un valore aggiunto alla bellezza panoramica del luogo, un’azione dal carattere paesaggistico, culturale, letterario e turistico.
Un progetto nato dall’anima generosa e operosa dei castiglionesi, la stessa che ha permesso di ottenere la certificazione di Patrimonio dell’Umanità Unesco. Un’intimità esposta anche attraverso la scelta degli scritti, provenienti da pubblicazioni di due autori castiglionesi, Lorenzo Dulevant e Bruno Penna.